Ventimiglia, le tappe da non perdere

Ventimiglia, le tappe da non perdere

Quali attrattive offre Ventimiglia? In provincia di Imperia, è l’ultima località ligure e italiana prima del confine francese, dall’atmosfera internazionale, e si presenta con tre aspetti distinti, tutti altrettanto affascinanti.

La zona moderna si estende dal cuore della città lungo la costa, con edifici caratteristici, alberghi, locali, negozi, giardini, palme, stabilimenti balneari, ristoranti, ed è ideale per un’animata vita estiva sulle ampie spiagge sabbiose.

La parte medievale, che svetta sul lato destro del fiume Roia, è custode di sontuosi palazzi, il Battistero e la Cattedrale dell’Assunta; e infine, la sezione archeologica, è un vero e proprio museo a cielo aperto risalente all’epoca romana, dove vivere un suggestivo viaggio indietro nel tempo.

Ma c’è di più: il territorio vanta una ricca e profumata macchia mediterranea e incantevoli bellezze paesaggistiche e naturalistiche come i Giardini di Villa Hanbury e le Grotte dei Balzi Rossi.

Da ligure, amo frequentare Ventimiglia e in questo articolo ho il piacere di condividere le mie tappe preferite che spero possano soddisfare la vostra curiosità su cosa vedere passeggiando a pochi passi dalla Francia.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta a Ventimiglia Alta

Nel cuore della Ventimiglia antica, nota come “Ventimiglia alta“, svetta la Cattedrale di Santa Maria Assunta, un gioiello romanico costruito tra l’XI e il XII secolo.

Considerato uno dei complessi medievali più rilevanti della Liguria, insieme al Battistero adiacente, la Cattedrale rappresenta un magnifico esempio di armoniosa fusione tra differenti stili architettonici: il romanico della facciata e del lato destro, nonchè svariati elementi barocchi, gotici e duecenteschi sparsi lungo tutta la struttura.

L’interno, a tre navate, suscita emozioni grazie alla sua maestosità e alla luce che vi penetra. Accanto all’abside minore di sinistra, si fa ammirare il Battistero di San Giovanni Battista, con pianta ottagonale,  volta a forma di ombrello e otto nicchie finemente decorate.

Ancora, sotto l’altare maggiore, si distingue la cripta altomedievale, che conserva frammenti di rilievi decorativi e architettonici, integrati dalle lastre altomedievali rinvenute a Ventimiglia dall’archeologo Girolamo Rossi, nativo della città.

Ventimiglia, le tappe da non perdere

 

Porta Canarda

Tra cielo e mare, la Torre Porta Canarda era una delle otto porte che, un tempo, consentivano l’ingresso nella zona della città protetta dalla cinta muraria.

Oggi, invece, sorge solitaria su un pendio scosceso che si affaccia sul mare, in zona Ville, lungo l’antica strada Iulia Augusta che collegava l’Italia alla Francia, ed è un punto panoramico privilegiato: vedere per credere!

Nonostante le condizioni instabili del terreno, Porta Cadarda rimane fieramente eretta e continua a contemplare l’ampia distesa color turchese del Mar Ligure dall’alto dei suoi imponenti 10 metri.

Consultando la targa commemorativa, potrete scoprire i nomi dei personaggi illustri che si trovarono a varcarne la soglia: Macchiavelli, Papa Innocenzo IV, Carlo V Imperatore, Papa Paolo III e Napoleone Bonaparte.

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I Giardini Botanici di Villa Hambury

 Immaginate dei giardini che hanno preso vita da un sogno. Ebbene sì, esistono davvero e sono gli straordinari Giardini Botanici di Villa Hanbury, nati dal sogno di Thomas Hanbury nel lontano 1867: si estendono su 18 ettari e ospitano una variegata collezione di circa 3.500 specie di piante officinali, ornamentali e da frutto, inserite in un paesaggio unico nel suo genere.

Situati a Mortola, lungo Corso Montecarlo 43, rappresentano uno degli esempi più emozionanti di giardini botanici di Liguria, davvero eccezionali per la loro posizione che osserva il blu del mare.

Area protetta della Regione, i Giardini di Ventimiglia si donano come un’oasi di bellezza dove lasciarsi incantare dalla varietà di piante che si incontrano lungo scale, sentieri, accanto a fontane e statue, il tutto in una felice armonia tra elementi naturali e architettonici: acacie, bambù, peonie, rose, piante grasse, agrumi profumati, e rampicanti che creano un’atmosfera fiabesca sui pergolati.

Fate una pausa nell’ammaliante Frutteto Esotico, nel fragrante Giardino dei Profumi e nei raffinati Giardinetti all’Italiana per assaporare momenti di pura meraviglia a stretto contatto con la natura.

Inoltre, presso il complesso dei Giardini Hanbury, troverete un Erbario, una piccola biblioteca tematica, un Museo Botanico che include una xiloteca (collezione di specie legnose) e una mostra di attrezzi e manufatti di interesse artigianale e storico, nonché un’area pic-nic per rilassarsi.

I Giardini sono aperti tutto l’anno, ad eccezione del lunedì da novembre a febbraio. La visita richiede almeno un’ora e fino a un’ora e mezza per essere apprezzata appieno.

 

Ventimiglia, le tappe da non perdere

La Spiaggia delle Calandre

Infine, come accennato all’inizio, Ventimiglia offre opportunità per il relax in spiaggia e, a questo proposito, è d’obbligo visitare la Spiaggia delle Calandre, a due chilometri dal centro e a breve distanza dalla frontiera francese.

Per raggiungerla da Ventimiglia Alta (dal parcheggio del Forte dell’Annunziata), è sufficiente percorrere un sentiero immerso negli aromi della vegetazione mediterranea, che scende verso il mare per una passeggiata di circa 10 minuti.

Questo tratto di costa regala sabbia dorata e soffice, accarezzata da un mare cristallino con fondale che declina dolcemente, rendendolo ottimo per i più piccoli e per chi predilige acque poco profonde.

Un autentico angolo di paradiso caraibico in Liguria, un’oasi nascosta caratterizzata da una bellezza selvaggia che la distingue dalle altre spiagge della regione, dove sabbia soffice e fondali digradanti non sono la norma.

La spiaggia è libera e all’ingresso troverete un bar che offre anche servizio di noleggio lettini e ombrelloni oltre a due docce per i bagnanti.

Un suggerimento: la stretta Spiaggia delle Calandre è perfetta durante le giornate di mare calmo, ma in caso contrario, potrebbe “sparire” sotto le onde.

 

Articolo e Foto di Flavia Cantini

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