Una giornata ad Asti

Una giornata ad Asti

Nel cuore del Piemonte, incastonata tra le dolci colline delle Langhe e del Monferrato, sorge una città ricca di storia, arte e tradizioni: Asti. Con le torri medievali che svettano nel cielo (non a caso è conosciuta anche come la “Città delle cento torri”), gli antichi palazzi e le piazze storiche, incanta chiunque la scelga grazie a un fascino senza tempo.
Culla del Barbera e dello Spumante, è la meta da segnare in agenda per una gita fuori porta da Torino o dalla Liguria per lasciarsi sorprendere dalla sua architettura medievale, dalla ricca offerta enogastronomica e dalla possibilità di conoscerla tranquillamente a piedi.

Dopo aver avuto il piacere di visitarla, condivido con voi quelle tappe da non tralasciare con una giornata a disposizione.

Una giornata ad Asti

Piazza San Secondo, cornice del celebre Palio di Asti

è il cuore pulsante di Asti, un luogo dove il passato e il presente si fondono in un’unica armonia. Qui, infatti, tra gli eleganti portici e le antiche dimore, si svolge uno degli eventi più attesi dell’anno: il Palio di Asti, l’antica corsa di cavalli, che affonda le radici nel lontano Medioevo e che coinvolge ancora tutti in un vortice di emozioni, rivalità e passione. Le contrade si sfidano per la vittoria, animando le strade con sbandieratori, tamburini e sfilate in costume d’epoca.

Sulla piazza svetta la Collegiata di San Secondo, una delle chiese di stile gotico più antiche della città, tanto da essere citata in un documento del 880.

Una giornata ad Asti

Le Torri Medievali

Passeggiando per le strade di Asti, non potrete fare a meno di notare le imponenti torri medievali che si stagliano contro il cielo: simbolo di potere e ricchezza delle famiglie nobiliari del passato, offrono una vista mozzafiato sulla città e sulle campagne che la avvolgono come in un abbraccio. Tra le più famose vanno ricordate la Torre Rossa, la Torre Comentina e la Torre Troyana, ognuna con la sua storia ed eleganza unica.

Torre Rossa, o Torre dell’Orologio, accanto al Palazzo Ducale nel Rione San Secondo, aderisce al circuito “Castelli Aperti” del Piemonte e, oltre a donare un panorama eccezionale, custodisce una campana che si distingue per essere una delle più antiche della regione.

Torre Comentina, in Piazza Roma, con i suoi 40 metri è una delle torri più alte del territorio. Parte dell’ottocentesco Palazzo de’ Medici, veglia il sottostante Monumento all’Unità d’Italia, eretto nel 1898 in occasione del cinquantesimo anniversario dello Statuto Albertino.

Infine la Torre Rossa, chiamata anche Torre di San Secondo, è oggi il campanile della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

 

Il Duomo di Asti

Al centro di Asti si erge poi maestoso il Duomo di Santa Maria Assunta e San Gottardo, un autentico capolavoro dell’architettura gotica. All’interno, tra le volte affrescate e le magnifiche colonne, si ammirano tesori artistici di inestimabile valore, tra cui dipinti, sculture, due organi antichi e due pregevoli acquasantiere. Il Duomo è un luogo di spiritualità e contemplazione, ma anche di bellezza e arte per i visitatori di tutte le età.

 

Il Museo Civico di Asti

Per immergersi completamente nella storia e nell’arte di Asti, non c’è posto migliore del Museo Civico. Qui, tra le antiche mura di Palazzo Mazzetti, si trovano collezioni che raccontano secoli di storia e cultura astigiana. Dalle opere d’arte rinascimentali alle testimonianze archeologiche, dalle tradizioni artigianali alla vita quotidiana della città, il Museo Civico e Pinacoteca offre un viaggio affascinante nel passato di Asti.

 

Il Museo Paleontologico

Nell’antico Palazzo del Michelerio, un tempo convento della seconda metà del XVI secolo, il Museo dei Fossili è un altro luogo di interesse da mettere in lista. Celebre per la sua esposizione che narra gli avvenimenti geo-paleontologici salienti degli ultimi 25 milioni di anni, si focalizza in particolare sugli esseri viventi predominanti, soprattutto molluschi, che popolavano la Terra durante le ere ormai remote. I reperti consistono in scheletri fossili di cetacei della zona e delfini, rivelando così un’epoca in cui l’intera Pianura Padana giaceva al di sotto delle acque del mare, tra 5 e 1,8 milioni di anni fa.

 

Palazzo Alfieri e Palazzo Ottolenghi

Arriviamo ai favolosi palazzi che impreziosiscono ulteriormente il centro di Asti.

Palazzo Alfieri è una sontuosa dimora dallo stile barocco, rilevata dalla famiglia Alfieri verso la fine del XVII secolo, e dimora del celebre poeta Vittorio Alfieri. Soggetto a lavori di restauro nei primi anni del Novecento per diventare Museo, oggi è aperto al pubblico e, dai giardini alle sale, offre l’occasione di immergersi nella vita del rinomato scrittore.
Vanta una facciata imponente e, al suo interno, un atrio centrale ospita una splendida scalinata che conduce ai piani superiori, dove si trova il piano nobile che comprende gli alloggi e la stanza dove nacque Alfieri.
Riaperto nel 2016 dopo una chiusura ventennale, il Palazzo si può ammirare nella sua interezza grazie a visite guidate. Gli interni ospitano mobili d’epoca, incisioni, litografie, costumi e documenti teatrali delle opere dell’illustre artista, oltre a vari dipinti rinomati, tra cui il “Ritratto della Contessa d’Albany”, una riproduzione di Edouard Marsal dell’originale di Fabre del 1796, esposto al Salon di Parigi nel 1827.

 

Palazzo Ottolenghi, lungo Viale Alfieri, rappresenta forse uno dei gioielli architettonici più sfarzosi della città, ancora oggi intriso del suo fascino d’antan. L’intero complesso edilizio è soggetto a vincolo da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per il Turismo. Acquistato nel 1851 dal conte Zaccaria David Ottolenghi, passò nelle mani del Comune di Asti alla sua morte e da allora è stato adibito a sede di numerosi enti e associazioni locali. Attualmente ospita il Museo del Risorgimento, oltre a un sontuoso salone che conserva opere storiche e dipinti di pregio.

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Le Cantine e la Tradizione Enogastronomica

Asti è anche famosa per la sua tradizione enogastronomica, con vini d’eccellenza e prelibati piatti che deliziano il palato. Le cantine e le aziende vinicole della zona offrono degustazioni e permettono di scoprire i segreti della produzione astigiana. E non si può lasciare la città senza aver assaggiato i piatti tipici locali, come i tajarin, la carne cruda, il vitello tonnato, gli agnolotti del plin e i dolci a base di nocciole.

 

Articolo e Foto di Flavia Cantini

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