Una giornata a Jesolo e Cavallino tre porti

Una giornata a Jesolo e Cavallino tre porti

La mia è stata forse una scelta “non convenzionale” ma ho avuto la curiosità di dedicare una giornata a Jesolo e Cavallino durante il mese di febbraio e non nella classica “alta stagione”: l’itinerario, infatti, ha incluso Jesolo paese e non il noto Lido, anche se qui ho avuto l’occasione di transitare in pullman verso, appunto, Cavallino.

Il racconto, quindi, di “cosa vedere a Jesolo e Cavallino” (non poi così distanti dall’intramontabile e affascinante Venezia dove ho alloggiato) vuole essere uno spunto per chi dovesse trovarsi nel suggestivo territorio della laguna al di fuori del periodo balneare e trascorrere qualche piacevole ora fuori porta in un contesto che, lontano dalla prevedibile “ressa estiva”, mi si è presentato rilassante e tranquillo.

Una giornata a Jesolo e Cavallino tre porti

Due passi a Jesolo paese

Dopo aver preso il pullman da Venezia, la mia prima tappa è stata Jesolo paese (che non affaccia direttamente sul mare) dove ho fatto una gradevole passeggiata nel raccolto centro e, subito dopo, sulle sponde del fiume Sile che lo attraversa.

Qui ho respirato la quieta dimensione di “paese di provincia” che riserva le sue sorprese scorcio dopo scorcio: l’accogliente piazzetta centrale con una bella fontana, la chiesa di San Giovanni, la Biblioteca Civica, negozi, bar e caffetterie.

Un aspetto che ho particolarmente apprezzato sono stati i pannelli informativi disseminati lungo la via che porta alla piazza: illustrano con ricche descrizioni e fotografie d’epoca in bianco e nero i “ricordi di una quotidianità che rieccheggia ancora nelle vie, nelle piazze e nei racconti dei nonni. Un percorso storico e culturale per non dimenticare le nostre radici”.

Ho così avuto il piacere di scoprire “com’era una volta Jesolo” e frammenti di storia che mi hanno permesso di fare anche un “salto nel passato”.

Vi consiglio di cercarli e leggerli: una splendida iniziativa.

L’incanto di Cavallino

Una giornata a Jesolo e Cavallino tre porti

Dall’Autostazione ATVO di Jesolo sono poi partita in pullman alla volta di Cavallino: il percorso mi è piaciuto molto poiché mi ha fornito l’occasione di dare uno sguardo all’immenso territorio di Jesolo Lido e averne un’anteprima.

Perché ho scelto di raggiungere Cavallino?

Ricordo che, durante una ricerca su cosa vedere nei dintorni di Venezia, ero rimasta molto affascinata dal nome particolare che avevo poi scoperto derivare dal toponimo latino “Equilium”, ovvero la pianura dove venivano allevati i cavalli durante l’Impero Romano.

Si tratta di un territorio unico e magico, sospeso tra l’Adriatico e la laguna veneziana, plasmato da un paesaggio che non si svela da nessun’altra parte: ombrose pinete, spettacolari e ampissime spiagge di finissima sabbia, limpide acque Bandiera Blu, specchi d’acqua salmastra… Insomma, una di quelle mete da segnare in lista se si ha l’occasione di trovarsi a Venezia o comunque in Veneto.

Una giornata a Jesolo e Cavallino tre porti

Il Litorale di Cavallino-Treporti, lungo ben 15 chilometri, è un must per gli appassionati della bicicletta: infatti, le innumerevoli piste ciclabili consentono di esplorarlo in maniera slow e di fare una o più gustose tappe in uno dei molti ristoranti che si trovano lungo il percorso, ideali per assaggiare piatti tipici e deliziose specialità della gastronomia veneta e scoprirne le peculiarità anche da questo punto di vista.

Tra queste, va citata la Pista Ciclabile Via Pordello, ciclopedonale tra le più lunghe d’Europa con i suoi 7 chilometri (5 dei quali a sbalzo sull’acqua) che osservano la laguna di Venezia.

In particolare, durante la mia gita di un giorno, mi sono concentrata su Cavallino, la Contrada più antica della zona, cui si deve il nome del litorale.

Qui mi ha subito colpito la pittoresca Piazza Santa Maria Elisabetta, un angolo incantevole dove fare una sosta e ammirare l’omonima chiesa del Settecento (che conserva al suo interno lo storico organo Giacomo Bazzani del 1890), l’antico Palazzo Padronale, la statua di un cavallino che si erge al di sopra del Monumento ai Caduti e la rossa colonna con il Leone di San Marco.

Alle sue spalle, si apre l’ameno scenario della laguna con i casoni, che sarei rimasta a contemplare per ore, soprattutto alla luce soffusa di un tramonto di inizio febbraio: la pace per eccellenza.

Oltre alla piazza e alla laguna, a Cavallino mi ha lasciato senza fiato la spiaggia di Ca’ Savio, che ho raggiunto dopo una piacevole camminata: è annoverata tra le spiagge più belle dei dintorni e a ragione, un piccolo “angolo di paradiso” per chi desidera trascorrere preziosi momenti di puro relax.

Una giornata a Jesolo e Cavallino tre porti

Lunga quasi un chilometro, incanta con le dune incontaminate punteggiate dagli arbusti, con un tripudio di conchiglie accarezzate dalle onde, con un mare placido e trasparente e con il profilo del Faro di Cavallino, un’altra delle attrazioni che consiglio di vedere in giornata: si trova alla foce del fiume Sile ed è conosciuto anche come “Faro di Piave Vecchia”.

Oggi ospita gli uffici della Capitaneria di Porto ma fu eretto per avvistare le navi in transito nel 1846 su volere del governo austriaco, distrutto nel 1944 e ricostruito tra il 1949 e il 1951.

Una giornata a Jesolo e Cavallino tre porti

 

Articolo e Foto di Flavia Cantini

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