Rovereto, cosa vedere

Rovereto, cosa vedere in una giornata

Rovereto è una bella cittadina che si trova quasi al centro della Vallagarina, poco distante da Trento. Di antiche origini, la città subì nel tempo diverse dominazioni. Dal medioevo alla dominazione della Repubblica di Venezia, dal Settecento al periodo napoleonico, fino a quello asburgico, la città passò al Regno d’Italia solo dopo la prima Guerra Mondiale che la impegnò aspramente sul fronte italo-austriaco. Il secondo conflitto la colpì ancora più duramente con numerosi bombardamenti. Le varie epoche lasciarono impressi nella città segni più o meno evidenti. Il Settecento fu il secolo più splendente e portò a Rovereto un notevole benessere economico, grazie al grande sviluppo dell’industria della seta. La città si trasformò urbanisticamente con nuove strade, piazze ed eleganti palazzi e acquistò prestigio come vivace centro culturale. Oggi c’è un luogo in particolare che contribuisce a mantenere tale prestigio e a renderla rinomata a livello internazionale, il Mart, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Partiremo proprio da questo bellissimo museo per proseguire poi nel cuore della città, arrivando fino al Castello di Rovereto per lasciarci infine davanti alla pittoresca “Casa dei Turchi”.

Mart – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Il Mart, inizialmente con sede a Palazzo delle Albere a Trento, venne trasferito a Rovereto dal 2002. Il progetto, opera dell’architetto Mario Botta e dell’ingegnere Giulio Andreolli, lo colloca tra i più innovativi musei d’arte moderna e contemporanea d’Europa. Il grande complesso architettonico di oltre 12.000 metri quadri, si compone di diversi edifici e molti spazi adibiti a varie destinazioni. La struttura moderna richiama il colore delle facciate degli edifici settecenteschi adiacenti, il prestigioso Palazzo Alberti e il Palazzo Annona (Palazzo del Grano), oggi sede della Biblioteca Civica, che si trovano proprio sul varco  d’ingresso al Mart. Il vero punto cardine dell’intero complesso, immagine simbolo del museo e della città, è la grande cupola in vetro e acciaio che sovrasta la piazza centrale. Fanno parte del Mart anche La Casa d’Arte Futurista Depero di Rovereto e la Galleria Civica di Trento.

 

Progetto innovativo

Il Mart non è un museo tradizionale ma un “polo culturale” molto attivo, un vero laboratorio in continuo fermento. Primo importante progetto di architettura contemporanea in regione realizzato appositamente per un museo di arte contemporanea. Sempre in regione nasceranno poi nel 2008, Museion a Bolzano, più specifico nei linguaggi contemporanei, e nel 2013, il MUSE a Trento, dedicato alla scienza e al territorio. Tutti e tre, caratterizzati da architetture avveniristiche, condividono un’idea all’avanguardia di sistema museale, pensato come spazio aperto, comunicante e di relazioni. Il Mart possiede una collezione di inestimabile valore, più di 20.000 opere, dall’Ottocento ad oggi. Le raccolte del museo si sono arricchite nel tempo grazie a collezionisti privati e a fondazioni. La struttura dell’edificio si articola su quattro piani, all’ingresso troverete la reception, l’area informativa, il book-shop e altre zone dedicate ai servizi. Al piano interrato si trovano gli Archivi storici e la Biblioteca, che costituiscono l’Archivio del ‘900.

 

Rovereto, cosa vedere

 

Sale espositive

Le sale espositive si dispongono su due piani collegati da una passerella in vetro e acciaio. Gli allestimenti vengono rinnovati periodicamente con una selezione di opere presenti nelle collezioni. Il percorso è suddiviso in otto sezioni, spaziando tra le diverse correnti artistiche come Futurismo, Metafisica, Astrattismo, Arte Povera e Arte Concettuale. Il nucleo fondamentale è rappresentato dalle opere del Futurismo, con alcuni dei massimi esponenti, tra cui Boccioni, Balla, Russolo e Depero ma anche Carrà e Severini. Seguono poi altri capolavori di artisti come De Chirico, Savinio, Sironi e Campigli fino alle opere di Fontana, Burri, Manzoni e Vedova. Molto belle anche le sale dedicate ai lavori di Boetti, Pascali, Merz e Kounellis. Tra i tanti artisti internazionali presenti spiccano nomi come Beuys, Naumann, Nitsch, Kiefer, Long, Viola e molti altri ancora. Alcune sale dialogano con l’esterno dove si trova il giardino delle sculture, un’esposizione permanente con opere plastiche realizzate da diversi artisti. Il Mart è sede d’importanti mostre temporanee che attraverso approcci sempre diversi valorizzano le raccolte e il continuo dialogo tra antico e moderno, idea base del museo fin dalla sua nascita.

 

Rovereto, cosa vedere

 

Piazza Rosmini

Dopo la visita al Mart iniziamo il percorso nel cuore di Rovereto raggiungendo Piazza Rosmini. Da qui si diramano le due più importanti arterie cittadine, Corso Rosmini, che collega la piazza alla stazione, e Corso Bettini, dove si trova il Mart. Sempre su Corso Bettini si trova anche Il Teatro Comunale Zandonai, un vero gioiello del periodo settecentesco, oggi sede di molti eventi cittadini e di una stagione di prosa ragguardevole. Al centro di Piazza Rosmini potrete ammirare la fontana dedicata al filosofo Antonio Rosmini e lateralmente l’elegante Palazzo Del Ben-Conti D’Arco con la loggia e le sue bellissime decorazioni. L’antico edificio fu trasformato in stile rinascimentale ai primi del ‘900 ad opera di Augusto Sezanne.

 

Piazza San Marco

Da Piazza Rosmini ci dirigiamo ora verso Piazza San Marco con una breve sosta vicino a Piazza Battisti, in un locale molto caratteristico, la Torrefazione Bontadi. Vi consiglio di fermarvi per un caffè ma soprattutto per scoprire il museo che si trova nelle antiche sale del laboratorio della famiglia Bontadi. Qui troverete una ricca collezione di macchine da caffè, che vanno dalla fine del ‘700 ad oggi, con alcune rarità davvero originalissime. Arrivati in Piazza San Marco noterete subito la Chiesa di San Marco, molto particolare sia per il colore che per la facciata barocca con al centro il leone di San Marco. La chiesa, risalente all’epoca della Serenissima, subì nel tempo vari rimaneggiamenti. Danneggiata durante il primo conflitto mondiale fu ristrutturata al termine della guerra dal Governo italiano. Proprio in questa chiesa il giovane Mozart tenne il suo primo concerto in Italia nel 1769.

 

Rovereto, cosa vedere

Casa d’Arte Futurista Depero

Proseguendo per Via della Terra si raggiunge un altro museo, la Casa d’Arte Futurista Depero, il primo museo futurista in Italia. Dopo i recenti restauri e i nuovi allestimenti, le opere raccolte, tra cui oggetti d’arte, mobili, disegni, pitture e giocattoli, riescono a trasmettere l’idea base del suo fondatore. Secondo l’artista l’arte doveva permeare tutta la vita e ogni singola cosa, come dichiarato nel “Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo”. Un’idea rivoluzionaria che lo affascinava e che cercò di realizzare attraverso i suoi lavori comprendenti anche poesie, scritti ironici, spettacoli teatrali, scenografie, balletti, marionette, cartelli pubblicitari e insegne. In questo museo, molto coinvolgente, si percepisce il lavoro di sperimentazione fatto dall’artista, lavoro che mette al centro la creazione senza limiti, applicata a tutte le possibili esperienze della vita.

 

Castello di Rovereto

Stiamo arrivando alla nostra ultima meta il Castello di Rovereto, l’antico maniero che domina la città dall’alto di una rupe. Nella bella piazza antistante, Piazza Podestà, potrete ammirare Palazzo Pretorio, oggi sede del Municipio. Risalente al Trecento fu trasformato in palazzo nobiliare nel Quattrocento, conservando nel tempo alcune tracce decorative d’epoca veneziana. Anche il Castello di Rovereto, risalente al XIII secolo, fu trasformato sotto la dominazione della Repubblica di Venezia. L’imponente fortezza militare, dotata di cinta murarie e alti bastioni, subì nel tempo diverse risistemazioni e fu duramente colpito durante la Grande Guerra. Dal 1921 è sede del Museo Storico Italiano della Guerra. Grazie ai recenti restauri si possono visitare anche alcune parti del castello insieme alle sale dedicate al museo, che raccoglie numerosi reperti, tra cui armi, documenti e svariati oggetti bellici.

 

Casa dei Turchi

Prima di lasciarci vorrei farvi notare una cosa interessante che riguarda la storia della città  e le tracce lasciate dal tempo. Quelle di epoca veneziana, a parte al Castello e a Palazzo Pretorio, sono quasi tutte frutto di rifacimenti novecenteschi. Una sorta di “ritocco” dato alla città per affermarne l’italianità in un’epoca di forti conflitti di appartenenza culturale.

Il nostro percorso finisce qui ma v’invito a proseguire l’esplorazione, potreste imbattervi in scorci inaspettati e molto suggestivi. Uno di questi si trova poco distante dal castello, presso Ponte Forbato che passa sul fiume Leno e immette nel quartiere storico di Santa Maria. Da lì potrete ammirare un panorama unico e una delle costruzioni più singolari di epoca veneziana, chiamata “Casa dei Turchi”. L’architettura, anch’essa completamente ristrutturata, mantiene linee ed elementi originali e nasconde dietro le sue pittoresche “balconate di legno” una storia misteriosa e antica legata alla produzione e al commercio della seta.

 

Articolo e Foto di Morena Schiffo

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