Quella casa ad Arquà e l’orto-giardino di Petrarca

 

La curiosità era tanta, avevo visto foto di questo luogo e mi sono sempre detta, mi piacerebbe andare a scoprirlo.

Ti coinvolgeremo in un’esperienza unica nel magico mondo del Parco Letterario “Francesco Petrarca e dei Colli Euganei”!

Siamo stati ospitati nella suggestiva “Quella casa ad Arquà” un luogo magico, esclusivo e straordinario, dove gli spazi si aprono e si trasformano, adattandosi ai bisogni di chi li abita.

Insieme a Claudia Baldin, anima del Parco Letterario, ti invitiamo a esplorare questo luogo incantevole, ispirato dalle parole e dallo spirito del grande Francesco Petrarca. Un’esperienza che si fonde tra la storia, la letteratura e la bellezza dei Colli Euganei.

Per conoscere il Borgo di Arquà Petrarca ti rimando al post pubblicato sul blog, Arquà Petrarca: guida alla scoperta di un borgo magico

Quella casa ad Arquà” è uno spazio che riflette la magia e il fascino dell’Euganeo, catturando l’essenza dell’arte e dell’ispirazione di Petrarca.

Preparati per un viaggio avvincente attraverso la storia, la cultura e la bellezza di questo luogo unico, dove ogni angolo racconta una storia e ogni dettaglio incanta l’anima.

Entrando si scopre un magico orto-giardino dove il silenzio e i profumi la fanno da padrone, uno splendido restauro curato da Donatella Brunello proprietaria ed anima del luogo, che ci racconta com’è nata l’idea di questo luogo accogliente e l’idea di trasformarlo in un angolo di accoglienza per chi vuole immergersi nella natura e riscoprire suoni e profumi di un tempo.

Scopo del Progetto

Claudia ci introduce il progetto e lo scopo della visita. Il Parco letterario è stato coinvolto in un’azione di valorizzazione ed innovazione dell’offerta turistica del segmento Arte e Cultura della destinazione Terme e Colli, nel progetto di destinazione TERME E COLLI EUGANEI: THE LAND OF HEALTH & EMOTION, promosso da un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS), composta da 20 operatori, tra cui Arcadia Arte srl, che intende promuovere la ripresa del turismo in fase post-COVID19 presso il territorio della OGD Terme e Colli Euganei, accogliendo i turisti con una proposta integrata e coordinata esperienziale di tipo slow, in grado di abbracciare le diverse anime della destinazione e di valorizzarle con dedicate azioni sui mercati (consolidati ed emergenti), tanto a livello nazionale che internazionale attraverso i seguenti 4 cluster di prodotto: Terme&Salute, Natura&Sport, Food&Wine, Arte&Cultura.
Il progetto TERME E COLLI EUGANEI: THE LAND OF HEALTH & EMOTION, è finanziato con i fondi POC della Regione Veneto – Programma Operativo Complementare al FESR 2014-2020. Azione 3.3.4/D – D.G.R. n. 1392/2020 per un investimento complessivo di Euro 740.140,02.

Francesca Favaro, docente di letteratura e appassionata di Francesco Petrarca, per gli amici Francy, ci ha ricordato che ogni luogo si presta a una doppia visione, quella più immediata la coglie l’occhio, quella filtrata dalla memoria, la coglie cuore.

 

Chef Isabella Guariento

Connubio perfetto tra letteratura e territorio è la cucina di Isabella Guariento, giovane chef del montagnanese, che ha allestito una serie di piatti ispirati al territorio tra cui spiccano le “perle” di Petrarca al levistico.

 
Chef itinerante, come ama definirsi lei, le permette di conoscere meglio i prodotti e le aziende del territorio dei Colli Euganei.
Reinterpreta piatti della tradizione attraverso l’utilizzo di elementi molto amati da Petrarca quali, erbe aromatiche e spezie, cacciagione, funghi, frutta e verdura di stagione dell’orto interno alla casa.
Oggi ci presenta un menù che sposa la filosofia del Petrarca ed i suoi gusti, pezzo forte le Perle di Petrarca al levistico, erba spontanea molto amata dal Petrarca.

Mise-en-place

 

Perle del Petrarca al levistico

 

Gallina Padovana in saor

 

Vasetto di Tiramisù

L’Olio de la Dogaressa

Molto conosciuto agli amanti del buon cibo l’olio di oliva di Arquà Petrarca.
In questa occasione ho scoperto L’Olio de La Dogaressa, piccola realtà locale che merita di essere conosciuta. In queste terre così generose, note fin dall’epoca romana per la loro particolare fertilità, nasce il pluripremiato olio de La Dogaressa inserito anche nella guida Oli di Italia del Gambero Rosso 2022. 
Franca, titolare dell’azienda mi spiega che:

Questo è un olio con un sapore medio, gentile e intrigante, con note di foglia di ulivo, cardo, mandorla e menta selvatica. È stato valutato come il primo classificato al ‘Concorso Olio Novello Arquà Petrarca’ per la raccolta 2018/2019 dall’Associazione Interregionale Produttori Olivicoli (Aipo).

Proviene dalla tenuta di Cà Dogaressa, situata nell’area vulcanica dei Colli Euganei, formata da eruzioni marine avvenute 30 milioni di anni fa. Coltiviamo con pazienza e dedizione le varietà di ulivo Rasara, Leccino e Frantoio, tipiche di questa regione.

Nel nostro lavoro, ci concentriamo su principi chiave come la salvaguardia delle “componenti aromatiche e fenoliche”. L’olio viene ottenuto solo da olive sane, mai a contatto con il terreno, non trattate chimicamente e raccolte a mano per preservare la loro integrità.

La rapidità dal raccolto alla lavorazione è cruciale per mantenere bassi i livelli di acidità e evitare difetti organolettici. Le olive vengono molite a freddo con attenzione alla temperatura per conservare il gusto dell’olio. L’estrazione avviene a freddo e la conservazione avviene in cisterne inox, senza ossigeno, preservando così le qualità nutrizionali e organolettiche del nostro olio extra vergine di oliva.”

Devo dire che assaggiato in purezza, rispecchia senza ombra di dubbio la descrizione fatta, Isabella comunque ha saputo integrarlo nei suoi piatti alla perfezione.