Uva da mangiare

Non solo vino: alcuni tipi di uva molto buoni da mangiare

L’uva buona da mangiare

Quando si parla di uva da tavola, a molti di noi viene in mente la tipica uva bianca che tutti acquistiamo almeno qualche volta l’anno. Si tratta di Uva Italia ed è la tipologia più comune tra le uve da tavola vendute nel nostro paese. È seguita a ruota da un’uva, sempre bianca, dalla forma più appuntita: si tratta dell’Uva Pizzutella, specie che viene solitamente coltivata in Puglia.

Tante volte, siamo portati a dividere l’uva da tavola da quella che, di norma, finisce in cantina per produrre dell’ottimo vino. È sicuramente vero che non tutti i vitigni producono un qualcosa capace di essere gustoso anche mangiato, anziché solamente bevuto. Certe uve necessitano proprio dell’intervento esperto di agronomi ed enologi per diventare i nettari pregiati che tutti conosciamo. Ma non è così per tutti i vitigni. Ecco alcune delle uve presenti in Italia ottime da bere (una volta trasformate in vino) ma, soprattutto, anche buone da mangiare.

Uva da mangiare

Müller-Thurgau

Tutti conosciamo la bontà del Müller-Thurgau ma non tutti sanno che l’uva utilizzata per produrre questo vino è anche buonissima da mangiare, una volta matura. Presenta dei chicchi piccoli, ben raggruppati e di un colore che tende ancora al verde, benché sia matura. Il gusto è fresco e dolce allo stesso tempo. Assaggiandola si capisce bene da dove arrivi un vino tanto buono.

Moscato

L’uva Moscato è quanto di più dolce si possa chiedere e il profumo è inconfondibile. Capita di trovarla anche dal fruttivendolo ogni tanto ma vi consiglio di trovarvi in mezzo a una vigna di Moscato quando c’è la vendemmia e chiedere, per cortesia, di poter assaggiare un graspo o due. Si tratta di un’esperienza di dolcezza che raramente si dimentica.

Schiava

La Schiava è un vitigno tipico di alcune zone del Trentino e dell’Alto Adige e si coltiva soprattutto intorno al Lago di Caldaro. Si tratta di un vitigno a bacca nera da cui si ricava uno dei pochi vini rossi italiani da consumarsi freddo. Per molti anni, la Schiava veniva conferita alle cooperative vinicole delle zone di coltivazione e, in parte, veniva tenuta dalle famiglie dei produttori proprio come uva da tavola. Assaggiatela, vi stupirà.

Uva da mangiare

Merlot

Restando in tema di vino rosso, l’uva Merlot è una delizia assoluta. È normale che certi vitigni non vengano venduti come frutta da tavola, proprio per la loro preziosità e valore una volta trasformati in vino. L’uva Merlot entra di diritto in questa categoria ma, nel caso vi capitasse, assaggiatela ben matura e prima che arrivi dritta in cantina per seguire il suo destino e diventare del nettare scuro capace di inebriarci.

Il destino di tutti questi tipi di uva è quello di essere trasformate e imbottigliate. Così deve restare anche nei secoli a venire ma nulla ci vieta di assaggiare e renderci conto di quanto la bontà sia già tutta nel frutto. Perché l’uva da vino non si mangia? Sicuramente per una questione di costi: la cura e le metodologie di protezione applicate all’uva da vino sono diverse e comportano costi di produzione maggiori. Questo fa, ovviamente, lievitare i costi e l’uva da vino finirebbe per avere un prezzo totalmente fuori mercato, se posta nell’ambito della frutta da mangiare. Come vi dicevo, nel caso vi trovaste nei pressi di una vigna durante la vendemmia, chiedete se potete assaggiare: sarà una grande esperienza di gusto.

 

Articolo di Giovy Malfiori

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