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Le cose più belle da vedere a Matera, la città dei Sassi

I “Sassi” di Matera sono le originarie abitazioni scavate nel “tufo” che, come una grande forma scultorea, avvolgono tutta la china del promontorio. Sembrano aggrapparsi le une alle altre in un intreccio di cavità su cavità, cunicoli e passaggi, stradine e scalinate che si arrampicano oppure precipitano all’improvviso, offrendo scorci e panorami stupendi. Visitare Matera è un’esperienza coinvolgente che vi ricollegherà ad atmosfere primordiali in quella che è considerata una delle più antiche città al mondo. La storia di questo luogo è legata in maniera indissolubile alla conformazione caratteristica del territorio e allo spirito di adattamento delle popolazioni che qui si stanziarono, dal paleolitico ad oggi, integrandosi nell’ambiente naturale e modellandolo come fosse creta. A Matera le cose da vedere si concentrano nella zona del centro storico, partiremo dai suoi caratteristici quartieri, percorrendo “Sasso Caveoso” e il rione “Civita”, per finire poi presso “Sasso Barisano”, vicino al Castello Tramontano. Un itinerario che ci porterà a scoprire le case, le grotte, le chiese rupestri, la cattedrale e i musei più importanti di Matera, ma anche le piazze e le costruzioni di ingegneria come il Palombaro lungo.

grotte naturali matera

Alla scoperta di Matera, le cose da vedere

Sasso Caveoso

Sasso Caveoso si trova nella zona a sud dei Sassi, il rione è caratterizzato dalle tipiche case scavate nella roccia. Qui troverete alcuni dei punti panoramici più spettacolari, affacciati proprio sulla Murgia di Matera. A ridosso dei sassi si trova infatti un burrone a strapiombo, al di sotto scorre il torrente Gravina. Se vi soffermerete sulla strada che lo costeggia potrete osservare, sul pendio opposto, le cavità naturali che furono utilizzate dai primi abitanti, fin dall’era preistorica. A partire dal IX e X secolo si stabilirono nelle grotte, vicino e dentro la città, anche molte comunità monastiche. Si sviluppò così un sistema di chiese rupestri legate sia alla tradizione religiosa greco/bizantina che a quella latina di matrice benedettina. Qui si trova il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, un’area protetta che insieme ai Sassi di Matera fa parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. 

santa maria de idris matera

Il circuito urbano delle Chiese Rupestri 

Tra le chiese da vedere a Matera, nella zona di Sasso Caveoso, Santa Lucia delle Malve è una delle più interessanti. Si tratta di un complesso religioso delle monache benedettine risalente al X-XI secolo, con diverse cavità di accesso. La struttura è a tre navate con pilastri imponenti e soffitto a cerchi concentrici. Molto belli e di pregio gli affreschi interni. Un’altra chiesa molto suggestiva è la chiesa di Santa Maria de Idris che si trova sullo sperone roccioso del Monterrone. Scavata in parte nella roccia e in parte costruita potrete riconoscerla subito dal suo campanile che svetta con in cima una croce. All’interno ci sono alcune decorazioni e tracce di affreschi, ma la cosa più singolare è lo stretto cunicolo, vicino all’altare, che porta direttamente in un altro ambiente, la chiesa di San Giovanni in Monterrone. La chiesa ha una struttura a croce di tipo orientale ed è molto ricca di decorazioni interne. Ci dirigiamo ora nella piazza principale, Piazza San Pietro Caveoso, dove troviamo l’omonima chiesa parrocchiale. La Chiesa di San Pietro Caveoso, risalente al XIII secolo, subì nel corso del tempo diverse modifiche e recentemente è stata completamente restaurata. Sicuramente la sua particolarità sta nella posizione in cui si trova, proprio sul ciglio della Gravina. 

Rione Civita

Da piazza San Pietro Caveoso ci dirigiamo ora verso il rione Civita, la parte più antica della città. Saliremo sulla sinistra attraverso le stradine e le scalinate tra i sassi. Prima di arrivare al Duomo ci fermiamo in uno dei luoghi d’interesse più singolari di Matera. Si tratta del MUSMA, Il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, l’unico “museo in grotta al mondo”, uno dei più importanti musei italiani dedicati all’arte plastica. Si trova all’interno di Palazzo Pomarici e offre una notevole collezione di opere diverse tra cui sculture, gioielli, ceramiche, disegni e libri d’artista, che illustrano la storia della scultura italiana e internazionale dall’Ottocento ad oggi. Sono rimasta molto colpita dalla particolarità del percorso espositivo, le opere si integrano con gli spazi originari e li trasformano, creando degli effetti inaspettati. Continuando a salire arriviamo sul punto più alto dei sassi, dove si trova la Cattedrale di Matera, dedicata ai Santi Patroni, la Madonna della Bruna e Sant’Eustachio. La struttura risale al XIII secolo ed è in stile romanico-pugliese, ben visibile all’esterno.  

musma matera

Sasso Barisano

L’area di Sasso Barisano si estende nella parte nord dei sassi. Le abitazioni di questa zona, anch’esse scavate nella roccia, hanno subito nel corso del tempo ristrutturazioni che ne hanno modificato l’aspetto originario, sostituite da case a più piani e palazzi signorili. Tra le chiese da visitare troviamo la Chiesa di San Pietro Barisano, la più grande chiesa rupestre di Matera, in parte scavata nella roccia e in parte costruita, che è il risultato di diversi rifacimenti. Ancora più a nord si trova la Chiesa di Sant’Agostino con all’interno la Cripta di San Giuliano, una chiesa rupestre che si raggiunge attraverso un passaggio a fianco dell’altare. Continuando il nostro percorso raggiungiamo Piazza Vittorio Veneto, un luogo d’incontro molto vitale a Matera, dove potrete passeggiare e fermarvi nei tipici locali per un aperitivo o uno stuzzichino. Da qui si diramano diverse strade e passaggi dai quali potrete scendere per scoprire altri percorsi e ammirare panorami spettacolari, soprattutto la sera quando Matera è illuminata e l’atmosfera si fa magica. 

matera di sera

Palombaro lungo e musei

Le cose da vedere a Matera sono tante, ogni spazio riserva il più delle volte delle sorprese inaspettate. Una di queste si trova proprio sotto Piazza Vittorio Veneto ed è il “Palombaro lungo”. Una grande cisterna, profonda più di 15 metri, fatta costruire nella prima metà dell’800 per raccogliere l’acqua, una straordinaria opera di “ingegneria idraulica”. In questa zona si trova anche il Museo Nazionale Archeologico “Domenico Ridola”, molto interessante per approfondire la storia del territorio e dei suoi insediamenti umani. Poco più avanti incontrerete il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata, allestito nelle sale di Palazzo Lanfranchi. Lo riconoscerete subito dalla famosa scultura “La Goccia” di Kengiro Azuma, posta proprio davanti al portone d’ingresso. Siamo arrivati quasi alla fine di questo lungo viaggio attraverso i Sassi di Matera e ci salutiamo in un luogo quasi al limite del Sasso Barisano, dove svetta sulla collina il Castello Tramontano. Il castello risale al Cinquecento ed è in stile aragonese, non è visitabile, se non nelle giornate FAI, ma si trova in una zona molto bella, circondato da un grande parco e domina dall’alto tutto il centro storico della città.  

Dove dormire a Matera

Per quanto riguarda il pernottamento a Matera l’offerta è molto ampia, sia dentro che intorno ai Sassi. In alcuni Hotel e Bed & Breakfast potrete dormire proprio negli ambienti originari scavati nella roccia e vi assicuro che, nonostante l’umidità, vivrete un’esperienza davvero unica. Ve ne segnalo due in cui sono stata, il primo è il Caveoso Hotel, a pochi minuti da Piazza San Pietro Caveoso, che dispone di stanze grotta e appartamentini ai piani rialzati. Il secondo è il Basiliani Hotel, una struttura che si trova proprio sul ciglio della Gravina, con ambienti indipendenti ricavati in antichi edifici ma dal design raffinato e moderno, un connubio molto singolare. 

Dove mangiare a Matera

La cucina lucana è eccezionale e i piatti tipici sono legati alla tradizione contadina, molto gustosi e semplici. Gli ingredienti principali sono le verdure, i legumi e le erbette, mentre le carni sono quelle del territorio. Tra i tanti prodotti tipici c’è anche il Pane materano, il suo profumo non si può dimenticare. Una specialità che proprio non conoscevo sono i “Peperoni cruschi”, peperoni essiccati e poi fritti che diventano croccantissimi come le patatine e possono essere consumati così come sono o sbriciolati per dare aroma ad altri piatti. Troverete tantissimi ristoranti e locali che offrono diverse specialità, ve ne consiglio uno in particolare, si chiama Osteria Pico e si trova proprio nella zona di Sasso Caveoso. L’ambiente in grotta è molto bello, il menù è ricco di piatti della tradizione locale, ma anche di accostamenti innovativi squisiti, soprattutto i dolci della Signora Pica sono favolosi.  

Articolo e foto di Morena Schiffo 

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