Le cose da vedere a Venezia - San Polo

Le cose da vedere a Venezia – San Polo

Tiziano e Tintoretto, il trionfo del colore e della luce

Venezia è una città dalla bellezza travolgente, un luogo che coinvolge e cattura tutti i sensi. A contatto con questa dimensione particolare vissero e lavorarono molte generazioni di pittori, sviluppando una forte sensibilità agli effetti cromatici e atmosferici dell’ambiente lagunare. Due tra i più importanti furono sicuramente Tiziano e Tintoretto, che assimilarono e svilupparono l’arte del proprio tempo fino a raggiungere livelli eccezionali. Tiziano nelle sue opere fece trionfare su tutto il colore, mentre Tintoretto diede potenza e vigore alle sue pitture tramite la luce. Il nostro itinerario sulle cose da vedere a Venezia ci porterà in due luoghi strettamente legati a questi due giganti della pittura, nel Sestiere di San Polo. Partiremo dalla Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari per ammirare due capolavori di Tiziano. Passeremo poi alla Scuola Grande di San Rocco, per immergerci nell’arte straordinaria di Tintoretto. Passeggiando infine per il sestiere, raggiungeremo Rialto, l’area più animata e colorata di Venezia. Prima di iniziare il nostro itinerario, un breve cenno alla particolare tecnica della “pittura tonale” che permise la grande stagione del “Rinascimento veneziano”.

 

Le cose da vedere a Venezia - San Polo

 

Il trionfo del colore e della luce nella “pittura tonale”

Protagonista della pittura veneta a partire dal Cinquecento fu la natura, anzi l’armonia dell’uomo nella natura. La ricerca di questa armonia avvenne attraverso la forza espressiva del colore e della luce. Venezia con i suoi colori, la sua luce, i suoi riflessi era il luogo ideale per l’affermarsi di questa tendenza artistica. La particolare tecnica della “pittura tonale” puntava l’attenzione proprio sull’armonia che si creava nel dipinto attraverso la stesura dei colori “tono su tono”. Il primo ad utilizzare questo tipo di accorgimento fu Giorgione che, forse ispirato dallo sfumato leonardesco, cercò di renderne gli effetti “atmosferici”. Tiziano, che lo affiancò in alcuni lavori, assimilò questa tecnica portandola fino agli estremi risultati. La pittura delicata di Giorgione divenne con Tiziano potente e drammatica e l’uso del colore raggiunse effetti stupefacenti. Tintoretto raccolse tutte queste eredità e alla sua maniera le rivoluzionò. Sviluppò in particolare gli effetti drammatici di Tiziano utilizzando l’intensità della luce e i contrasti potenti del chiaroscuro.  

 

Cosa vedere a Venezia – San Polo

1)Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari

Il luogo dove potrete ammirare due grandi capolavori di Tiziano è la Basilica dei Frari. Vi consiglio di visitarla con calma, perché l’insieme architettonico e le opere conservate all’interno sono di una bellezza straordinaria. Nelle navate laterali e all’interno delle sue molte cappelle potrete ammirare opere di grandi maestri tra cui Paolo Veneziano, Donatello, Alvise e Bartolomeo Vivarini e Giovanni Bellini. Si tratta di una chiesa francescana risalente al XIII secolo, che nel corso del tempo fu ampliata e risistemata fino a raggiungere l’attuale aspetto, davvero maestoso. Lo stile della basilica è il gotico veneziano ma misurato dall’idea francescana di semplicità. La chiesa è a tre navate, con dodici imponenti colonne centrali. Appena entrati lo sguardo va prima verso l’alto sospinto dalle arcate ogivali e poi viene catturato dalla luce e dal colore che risplende sul fondo dell’abside. Dal centro del coro s’intravede la straordinaria Pala d’altare, l’Assunta di Tiziano.  

 

Le cose da vedere a Venezia - San Polo

 

Pala dell’Assunta e Pala Pesaro di Tiziano 

La Pala dell’Assunta rappresenta una vera e propria rivoluzione in ambito artistico, sia dal punto di vista iconografico, che da quello compositivo e cromatico. Nell’opera, dipinta tra il 1516 e il 1518, non viene rappresentata la morte o la sepoltura di Maria come da tradizione, ma la sua ascensione in Paradiso. In basso si trovano le figure degli apostoli, con i loro abiti rossi e verdi accesi, che stupiti osservano la scena. In cima al dipinto la luce risplende di un giallo intenso, così potente da adombrare il Padreterno. La Vergine è sospinta verso l’alto da una nuvola e dal vento che gonfia le sue vesti, di un rosso quasi fuoco. Il movimento verso l’alto è dato da una prospettiva a triangolo che tramite l’uso dei colori, in particolare il rosso, costruisce lo spazio. Tutto cattura l’attenzione ed è difficile staccare lo sguardo da questo capolavoro. Ma ora dirigiamoci verso l’altra favolosa opera di Tiziano, la Pala Pesaro, terminata alcuni anni dopo l’Assunta. Anche qui il pittore rompe con la tradizione, posizionando la Vergine e il bambino sul lato del dipinto e non più al centro. Studiata per una visione laterale, la composizione crea un movimento in diagonale. Anche qui il pittore, utilizzando la forza espressiva dei colori, attrae l’attenzione sul punto focale, la Sacra Conversazione. In entrambe le opere tutto è nuovo e potente, la composizione, le figure monumentali, il movimento ma soprattutto l’uso del colore, che trionfa su tutto.  

 

Cosa vedere a Venezia – San Polo

2)Scuola Grande di San Rocco

La Scuola Grande di San Rocco si trova poco distante dalla Basilica dei Frari ed è considerata la “Cappella Sistina di Tintoretto”. Questo è il luogo più significativo per incontrare l’arte di questo genio della pittura. La Confraternita religiosa nel 1564 decise di bandire un concorso, chiedendo di presentare uno schizzo per il dipinto San Rocco in Gloria, da collocare sul soffitto della Sala dell’Albergo. Tintoretto riuscì a scoprire le esatte dimensioni della tela e grazie ad un aiuto interno alla Scuola, presentò l’opera finita posizionandola direttamente al suo posto. Le proteste degli altri partecipanti non servirono a nulla e quando i confratelli minacciarono di non pagare l’opera lui la regalò alla Scuola come dono a San Rocco. Si aggiudicò con questa furbizia la gara e da quel momento, per più di vent’anni, iniziò un’impresa titanica. La Sala dell’Albergo fu la prima ad essere decorata con Storie della Passione di Cristo. Alcuni anni dopo Tintoretto decorò la Sala Capitolare, iniziando il ciclo di Storie dell’Antico e Nuovo Testamento. Infine nella Sala Terrena il pittore raffigurò Episodi dell’infanzia di Gesù e Episodi della vita della Vergine. 

 

Le cose da vedere a Venezia - San Polo

 

Crocifissione di Tintoretto

Non è possibile descrivere tutte le opere presenti, dovrete immergervi voi stessi in queste sale, alzare la testa, perdere i sensi e l’equilibrio e allora vedrete la grandezza di questo pittore, la sua luce che dà potenza ai suoi dipinti. Fermatevi a contemplare La Crocifissione, un capolavoro di dimensioni monumentali, nella Sala dell’Albergo. La scena è grandiosa e di forte intensità. Cristo è al centro dello spazio, al culmine del triangolo compositivo.  Nella parte bassa un brulichio di gente che si muove mentre Maria sviene. L’opera colpisce per i colori scuri e per l’alone circolare giallastro sopra il Golgota, quasi un presagio. Un’altra luce cattura l’attenzione, proprio dietro Cristo, un balenio luminoso che vibra, un barlume di speranza. Tintoretto come un vero regista mette in scena la Passione di Cristo. Molte le figure, i registri prospettici, i segni che popolano il racconto. Non preoccupatevi ma piuttosto lasciatevi catturare dalla luce e dai suoi effetti di chiaroscuro che guideranno il vostro sguardo come in una visione. 

 

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Cosa vedere a Venezia – San Polo

3)Rialto – il colore e la luce su Canal Grande

Ora siamo pronti per esplorare il Sestiere di San Polo, che è il più piccolo ma anche il più antico di Venezia. Passeggiando tra le calli più nascoste, in direzione Rialto, noterete la particolare atmosfera che qui si respira, suggestiva e autentica. Vicino a Campo San Polo, la grande piazza che dà il nome al Sestiere, potrete anche scoprire il famoso Ponte delle Tette, che ricorda la particolarità di questo quartiere, un tempo a luci rosse. Il punto più conosciuto e frequentato è sicuramente Rialto, l’antico “Rivo Altus”. Qui sorse il primo nucleo di Venezia che col passare del tempo divenne il fulcro commerciale di tutta la città. Il ferro, il carbone, il vino, le preziose spezie dall’oriente, venivano comprati e venduti lungo le rive di Canal Grande. La parte più famosa di Rialto è la zona del mercato, con il mercato ortofrutticolo e il mercato del pesce, sotto le logge della “Pescaria”. Vi consiglio di fermarvi in uno dei locali che si trovano vicino alla riva, magari per un aperitivo, rilassatevi e godetevi l’atmosfera veneziana. Se invece capitate di sera fermatevi per una cenetta o uno stuzzichino nei tipici locali, i famosi Bàcari, che in questa zona sono molto numerosi. Siamo giunti alla fine del nostro percorso e ci fermiamo sul Ponte di Rialto. Il panorama su Canal Grande è uno dei più spettacolari. I giochi di luce, i molti colori, i riflessi sull’acqua, i bagliori improvvisi creano un’atmosfera unica che avvolge ed emoziona, questa è la magia di Venezia. 

 

Articolo e Foto di Morena Schiffo

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