Dolci storici italiani

Le bontà dei dolci storici italiani

Quanti dolci storici e tradizionali ci sono in Italia? Davvero molti e ogni regione ha i propri. Ci sono parti della nostra penisola che sono più generose di altre ma possiamo proprio dire qualcosa del tipo “regione che vai, dolce che trovi”. In questo articolo faremo un piccolo viaggio lungo lo stivale assaggiando qualcosa qua e là. Questa non vuole essere una lista esaustiva dei dolci storici d’Italia ma, per così dire, un assaggio proprio gustoso. 

I dolci storici italiani affondano le radici delle loro ricette in secoli di storia italiana e sono caratterizzati da sapori unici, ingredienti di qualità e tecniche artigianali tramandate di generazione in generazione. Questi dolci non sono solo prelibatezze per il palato, ma anche testimonianze della ricca cultura gastronomica italiana. 

Tiramisù

Uno dei dolci storici più celebri – e sicuramente quello riconosciuto come più italiano fuori dai nostri confini – è il tiramisù, un dessert iconico nato in Veneto. Non starò qui a raccontarvi di cosa sappia il tiramisù e quali siano gli ingredienti che lo compongono: di sicuro lo sappiano tutti e, anzi, ci immaginiamo già il suo sapore mentre leggiamo queste parole. Ci sono delle diatribe su quando e dove sia nato questo dolce ma possiamo proprio dire con quasi totale certezza che il tiramisù abbia visto la luce un paio di secoli fa in quel di Treviso. 

Bonét

Spostiamoci in Piemonte dove, grazie alla presenza della corte dei Savoia, molti dolci videro la luce. E non solo torte e pasticcini ma anche qualcosa di dolce da bere. La cioccolata in tazza venne portata nel nostro paese nel XVII Secolo proprio dai Savoia che la assaggiarono in visita ai Reali di Spagna. Ancora più storica è, invece, la produzione del dessert piemontese per eccellenza: il bonet. Sembra che venisse preparato – ovviamente senza cacao – già dal medioevo, nella zona delle Langhe. La ricetta del bonet così come lo conosciamo oggi arriva dalla metà del XIX Secolo: cacao e rum rendono questo dolce qualcosa di speciale. 

Dolci storici italiani

Torta Barozzi

Scendendo verso l’Emilia-Romagna, non possiamo che parlare di Torta Barozzi. Questa torta dalla ricetta segreta viene prodotta solo ed esclusivamente dalla Pasticceria Gollini di Vignola, in provincia di Modena. Questo dolce venne inventato qui da Eugenio Gollini alla fine del 1800 e la famiglia è ancora custode della ricetta e depositaria del marchio del nome. La Torta Barozzi è u dolce prodotto senza farina, quindi è adatto anche ai celiaci. Il nome “Barozzi” è stato scelto in onore di Jacopo Barozzi, un architetto del 1500, nato proprio a Vignola. 

La pastiera napoletana

Facciamo ora un bel po’ di strada e arriviamo fino a Napoli dove troviamo un altro dolce di grande importanza storica e gastronomica: la pastiera napoletana. Questa antica torta risale al periodo della dominazione spagnola a Napoli. Molti dolci del sud Italia si devono all’occupazione spagnola e alla successiva presenza dei Borboni. Anche per la pastiera non mi dilungherò sugli ingredienti e sulla lunghissima e paziente preparazione. Lo sentite anche voi quel tipico profumo di pastiera diffondersi nell’aria? Il periodo dell’anno che stiamo vivendo è propizio perché, tradizionalmente, i prepara in occasione della Pasqua e rappresenta un simbolo di rinascita e fertilità.

La sfogliatella

Restiamo in zona per parlare della sfogliatella, altra prelibatezza indiscussa della pasticceria di Napoli, sia nella sua versione riccia che frolla. Quello che ci dice la storia è che la sfogliatella nacque in Costiera Amalfitana, nel XVII Secolo, nel Convento di Santa Rosa. Come per molti dolci tradizionali, l’idea dell’impasto (nacque prima la sfogliatella frolla) nacque per caso, così come quello del ripieno. Nel XIX Secolo, un pasticcere di Napoli fece sua la ricetta. Il resto lo conosciamo tutti. 

La cassata siciliana

Concludiamo questo viaggio in Italia, tra un dolce storico e l’altro, con la cassata siciliana , una torta ricca e colorata, pronta a portarci in Sicilia e a ricordarci l’influenza araba e quella spagnola, momenti storici che hanno lasciato tante cose belle nella gastronomica della Sicilia. La cassata è un dolce ricco e complesso da preparare, la cui origine ci porta a una sorta di periodo di embargo imposto dagli Arabi all’isola. Siamo nel XI secolo e sembra sia stato quello il momento in cui la frutta candita entrò negli usi gastronomici siciliani. Per arrivare alla ricetta come la conosciamo noi e all’uso della pasta reale, dobbiamo approdare al periodo spagnolo della Sicilia. Un ottimo esempio di come la storia si fonda in un qualcosa di immensamente buono, capace di superare lo scorrere del tempo.

 

Articolo di Giovy Malfiori

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