cosa vedere a cogne

Cosa vedere a Cogne, al cospetto del Gran Paradiso

Se amate la montagna, Cogne è la meta per eccellenza, chiamata a ragione la “Perla delle Alpi”, comodamente raggiungibile da Aosta in pullman subito davanti all’uscita della stazione ferroviaria.

Il grazioso borgo al cospetto del Gran Paradiso, infatti, trasmette una sensazione di quiete (anche se i turisti sono tanti!), di relax, di pace nello scenario sublime del paesaggio alpino: cosa c’è di meglio che sedersi su una delle sdraio rivolte verso il verdissimo Prato di Sant’Orso e lasciare vagare lo sguardo sulle maestose vette tra cui spicca, inconfondibile, proprio il Gran Paradiso?

Tutto qui è una delizia e se vi chiedete cosa ci sia mai da vedere a Cogne ve lo racconto con l’invito ad aggiungerla nella lista delle località da scoprire in Valle d’Aosta.

cogne in valle d'Aosta

Cosa vedere a Cogne

Il Prato di Sant’Orso

Non posso non citare per primo il favoloso Prato di Sant’Orso che ho ancora davanti agli occhi come se lo stessi ammirando anche adesso mentre scrivo: per me è il fiore all’occhiello di Cogne, una delle più vaste praterie d’Europa, che fa da cornice al centro abitato e invita a rigeneranti passeggiate senza fretta.

Ecco, rappresenta senza dubbio l’essenza del borgo valdostano, “Meraviglia d’Italia” di ben 50 ettari da cui si gode di un panorama, davvero difficile da descrivere a parole, sulle vette del Gran Paradiso: in inverno si trasforma in un’entusiasmante pista per sci di fondo mentre in estate è ideale per i giochi dei più piccoli e camminate indimenticabili.

Subito prima del Prato troverete la Fontana di Ferro, risalente al 1816, perfettamente funzionante e fonte di refrigerio nelle giornate più calde.

prato sant'orso

Piazza Chanoux

Cogne è un borgo pittoresco dove ogni scorcio del raccolto centro invita a una piacevole sosta per godere dell’architettura alpina con le tipiche case adornate da colorati fiori e l’incanto delle cime.

Uno di questi angoli suggestivi è Piazza Chanoux, su due livelli, con panchine vista Gran Paradiso, il Municipio, uno spazio espositivo che racconta le Miniere di Cogne, nonché bar e locali per una golosa pausa.

La Grandze Place Commune

Altra tappa del centro storico è la Grandze Place Commune, di pianta triangolare, dove ammirare le casette color pastello e dedicarsi allo shopping: non mancano certo negozietti tipici dove c’è soltanto l’imbarazzo della scelta per portare a casa un ricordo della Perla delle Alpi.

Punto di ritrovo di residenti e turisti, è cuore pulsante di Cogne, tra locali e botteghe della tradizione.

La Casa dell’Orologio

Passeggiando tra le splendide e animate vie di Cogne, non si può fare a meno di notare la “Casa dell’Orologio“, costruita nel XVIII secolo, per cui è in corso un’opera di restauro.

Si differenzia, sia per la struttura architettonica che per la decorazione esterna, dall’edilizia locale e assomiglia più a un palazzo nobiliare che a una dimora di paese.

Vi trascorse la vita il dottor Grappein, medico filantropo organizzatore della gestione comunitaria della miniera di ferro: tornato da Torino nel 1804, fu l’ispiratore della collocazione dei due orologi sui muri esterni e anche delle frasi latine che ormai non sono più leggibili.

Dall’intonaco scrostato, alla sinistra del portone d’ingresso, è emerso un arco in pietra di tufo lavorata, a contorno dell’ampia entrata di una rustica casa precedente su cui venne edificato il palazzo.

All’interno, il pianterreno è contraddistinto da un lungo corridoio con eleganti voltini a crociera e tre differenti locali con, ciascuno, un grande focolare.

Una scala dai gradini in pietra conduce ai due piani superiori: il secondo piano si fregia ancora di alti, robusti e ampi soffitti in legno, perfettamente conservati.

casa dell'orologio cogne

La Chiesa di Sant’Orso

Fulcro di Cogne è poi la Chiesa di Sant’Orso, consacrata nel 1202 in sostituzione di una chiesa più antica situata a Cret.

A seguito di un violento alluvione, fu completamente ricostruita nel 1642 mentre, nel 1684 venne aggiunta la cupola ottagonale e il coro subì alcune modifiche.

Ancora, nel 1727 fu il momento del rifacimento delle volte e del prolungamento in avanti della navata.

Il campanile che vediamo oggi, invece, assunse le attuali forme tra il 1838 e il 1840.

L’interno, decorato con maestria, custodisce cinque altari in legno risalenti alla metà del Settecento, dorati e dipinti, e opere del pittore Nino Pirlato realizzate nel 1960.

La Casa dei Pizzi

Dopo una visita alla Chiesa, all’uscita lo sguardo si posa sulla Casa dei Pizzi, sede già in epoca medievale dell’Associazione della Confraternita del Santo Spirito che si occupava di opere di carità.

Nel 1757 venne ricostruita e il piano superiore servì per ospitare i frati cappuccini di Aosta che si recavano in visita a Cogne per confessare gli abitanti e per predicare.

Diventata sede comunale nell’Ottocento, nel 1985 assume il nome di “Casa dei Pizzi” e, oggi, ospita una mostra permanente del pizzo a tombolo, una tradizione nata a Cogne nel 1665 grazie alle monache benedettine che diedero il via ai “merletti di Cogne”.

La Torre del Vescovo

Infine, ma non certo per ultima, alle spalle della Casa dei Pizzi merita una sosta la Torre del Vescovo, o Chateau Royal, della fine del XII secolo, uno dei palazzi più antichi del borgo.

Nato per accogliere il Vescovo di Aosta, nel 1870 diventò Castello Reale proprietà di Vittorio Emanuele II, subendo modifiche e ampliamenti.

Dal 2006, ospita appartamenti residenziali.

Articolo e foto di Flavia Cantini

LEGGI ANCHE

Follow