Cosa vedere a Bard, il prezioso borgo della Fortezza

Cosa vedere a Bard, il prezioso borgo della Fortezza

Quante volte ho letto del “Forte di Bard” identificando il borgo valdostano (nel circuito dei Borghi Più Belli d’Italia) con il suo simbolo per eccellenza e quante volte ho desiderato andare di persona ad ammirarlo in tutta la sua leggendaria imponenza.Cosa vedere a Bard, il prezioso borgo della Fortezza

Quando ne ho avuto l’occasione, scendendo nella piccola stazione di Hône-Bard (a 600 metri) ho avuto la conferma di quanto sia davvero un luogo speciale e che il grazioso borgo medievale, all’ombra del suo Forte, offre molteplici punti di interesse.

Ma andiamo con ordine e partiamo proprio dalla piacevole passeggiata che dalla stazione conduce all’ingresso del centro storico: l’abbraccio delle montagne e la sagoma del Forte che si staglia dinanzi sono un biglietto da visita più che emozionante. Per gustarmi ogni momento della permanenza a Bard, ho sostato all’ombra in un confortevole angolino con panchine e fontana subito prima del ponte e ho apprezzato (e immortalato) il corso della Dora Baltea che, a sua volta, aggiunge un tocco di natura e bellezza al territorio.

Cosa vedere a Bard, il prezioso borgo della Fortezza

Una passeggiata nel cuore di Bard

Oltrepassato il ponte, ecco l’unica via lastricata in salita (Via Vittorio Emanuele II) che si inerpica al cospetto del Forte, il cuore di Bard, dove prepararsi all’incontro tanto atteso con una camminata tra caratteristici negozietti, bar, ristoranti, fontane da cui sgorga fresca acqua di montagna e gli eleganti edifici del XV e XV secolo, ognuno con una storia da raccontare.

Noterete, ad esempio, Casa Valperga, che fu dimora del governatore di Bard all’inizio del 1500, Flaminio Valperga: con un occhio attento, si nota che le finestre del primo piano della facciata sono di tipologia differente, a testimonianza dei rifacimenti avvenuti durante i secoli.

L’elemento che documenta la fase più antica è la bifora centrale, tamponata: la particolarità dei due archetti realizzati in conci, anziché un architrave unico, indica un’impostazione duecentesca.

Ai lati presenta due finestre crociate mentre al di sotto le tracce di un dipinto murale in cui si intravedono due stemmi ovvere le insegne dei Valperga e dei Savoia.

Singolare è poi la cosiddetta “Casa Ciucca“, la “casa ubriaca” per la sua instabilità apparente, che conserva pregevoli elementi strutturali risalenti al XV secolo: un arco in pietra al pianterreno, due finestre crociate con architravi di pietra al primo piano e un cortile interno dove scoprire la scala a chiocciola dai gradini che si aprono a ventaglio attorno a un’asse centrale.

Vi conquisteranno anche Casa Challant, dal nome di una delle tre famiglie di spicco della regione, affascinante dimora nobiliare con dinanzi una piccola piazza, Casa Urbano, il cui restauro ha riportato alla luce un motivo a losanghe bianche e rosso mattone, molto in voga dal XII al XV secolo, la “Casa con pitture murali cinquecentesche” e il settecentesco e raffinato Palazzo Nicole, residenza degli ultimi Conti di Bard.

Infine, poco prima di giungere al Forte, merita una sosta la Chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria, già esistente nel 1176, il cui aspetto odierno risale a una ricostruzione di metà Ottocento, con campanile a torre quadrata sviluppato su tre ordini.

Cosa vedere a Bard, il prezioso borgo della Fortezza

Cosa vedere a Bard: il Forte, simbolo di livello internazionale

Ovviamente, è proprio questa la meta finale di chiunque decida di visitare Bard, il celeberrimo complesso fortificato costruito sul colle che domina il borgo come castello medievale a partire dal 1030 e terminato soltanto nel 1838 per poi essere riportato all’antico splendore con laboriosi e lunghi restauri voluti da Casa Savoia.

Il Forte, la cui visita completa dura all’incirca tre ore, non delude le aspettative.

283 locali, 14467 metri quadri di superficie, 806 scalini a coprire il dislivello di 106 metri (non mancano le funicolari per agevolare l’itinerario), 323 finestre, 296 feritoie e 385 porte: un’opera immensa che lascia senza parole.

E poi, il panorama: da quassù la vista su Bard, le vette valdostane, il borgo di Hône e il percorso della Dora Baltea è una di quelle esperienze che vanno sperimentate in prima persona perché difficili da descrivere a parole!

Centro di riferimento culturale, ospita al suo interno eventi, concerti, spettacoli teatrali, mostre temporanee dedicate all’arte e alla fotografia, nonché quattro Musei permanenti: il Museo delle Alpi, percorso interattivo e multimediale per conoscere da vicino le Alpi e la montagna, Le Alpi dei Ragazzi, dedicato ai più piccoli, il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, tre coinvolgenti sezioni in cui il visitatore può immergersi nella storia delle fortezze, nelle tecniche difensive e nel concetto di “frontiera” in tempi di pace, e le Prigioni al piano terra, con le 24 celle suddivise su quattro sezioni che oggi danno vita a un itinerario tematico che illustra la storia del Forte dall’Anno Mille ai giorni nostri mediante filmati e ricostruzioni 3D.

Cosa vedere a Bard, il prezioso borgo della Fortezza

Accedendo al Forte, la prima opera in cui ci si imbatte è l’Opera Ferdinando, composta da due corpi di fabbrica suddivisi da un fosso  e posizionati su due livelli: ospitava i depositi, le cisterne e i magazzini.

Proseguendo il cammino, ecco la Polveriera, dell’inizio del Novecento, e poi l’Opera Mortai, dalla forma allungata e stretta, aggiunta a metà Ottocento, che custodiva una batteria di mortai al livello superiore.

La più scenografica è, senza dubbio, l’Opera Carlo Alberto, costituita da cinque piani che svettano oltre le mura, l’opera massima che occupa tutta la sommità della Rocca: era sede di alcuni magazzini, della chiesa, delle caserme, del comando e dell’ospedale.

Inoltre, addossata ad essa, fa bella mostra di sé l’Opera di Gola, nata a scopo difensivo, dove nel cortile interno oggi si trova il ristorante e bar del Forte.

Infine, sul ciglio roccioso rivolto verso il borgo, si apprezza l’Opera Supplementare, caratterizzata da un complesso di casematte che si raggiunge camminando lungo uno stretto corridoio formato, sul lato opposto, da maestose rocce che emergono dal terreno.

 

Cosa vedere a Bard, il prezioso borgo della Fortezza

 

Articolo e Foto di Flavia Cantini

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